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8/3/2000

 

Tegole

Perchè non dare significato ad un oggetto apparentemente inutile?

" Sono ormai trascorsi cento, duecento e forse trecento anni dalla mia nascita ed io sempre li immobile a proteggere chi, in quelle case, ha trascorso anni della propria vita. Neve, ghiaccio, vento e sole  non mi hanno distrutto ma, al contrario, i segni del tempo fanno di me un oggetto di inestimabile valore. Convivo da tempo con muschi e licheni che hanno scelto me come loro habitat naturale; con le loro forme e i loro splendidi colori, ancora oggi si ricordano di me. Anche se pochi se ne sono accorti, io sono una bellezza naturale rarissima "

Casa di Zia Peppina

Come nasce una passione...(Antonello l'autore delle opere nelle foto racconta)

Sono trascorsi ormai alcuni anni da quando, spinto dal desiderio di ricordare i luoghi della mia infanzia, mi inoltrai per i vicoli del centro storico di un piccolo paese della Barbagia. Poco era rimasto di ciò che avevo lasciato: delle vecchie case, che un tempo facevano di quel paese un luogo quasi magico, non erano rimasti che pochi ruderi.

Anche le case dei nonni non erano state risparmiate dall'usura del tempo, ma il mio sguardo fu catturato dalla bellezza delle antiche tegole che, a dispetto del trascorrere degli anni, sembrava avessero vita infinita

La tentazione fu quella di recuperare i pochi coppi rimasti e di far rivivere, sotto vesti diverse, proprio quelle tegole che avevano attirato la mia attenzione. Ma cosa farne?

Intanto ne portai a casa alcuni pezzi e, dopo averli ammirati, mi balenò l'idea di riprodurre proprio le facciate di quelle case che ormai erano soltanto un lontanissimo ricordo

La Madonnina

Sa domu e farra

Chiesi aiuto a parenti e amici che mi fornirono un gran numero di fotografie, alcune anche molto antiche, che raffiguravano scorci di vecchie abitazioni e che mi furono particolarmente preziose nel lavoro di "ricostruzione"

Casa degli sposi

Casa di Zia Maria

La mia permanenza in quei posti mi diede occasione di riscoprire l'infinità di materiali che la montagna poteva offrirmi per la realizzazione delle mie opere: pietra, argilla e legno di ogni genere. Fu da quel momento che una semplice intuizione si trasformava progressivamente in un' irrinunciabile passione (Antonello)

Alcuni dettagli...

 

Se volete scrivere a Antonello: michade@jumpy.it