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Sito creato il:

8/3/2000

 

Medioevo

Eccola qua finalmente finita.

La copertura è stata volutamente lasciata incompleta per mostrare la struttura sottostante...però nulla viene dimenticato, i teli mancanti sono debitamente piegati dietro la bancarella pronti ad essere messi  non appena l'ortolano ritorna, lo sgabello è già posizionato!

Quasi ultimata... la struttura che sosterrà i teli di copertura è stata realizzata, su suggerimento di mia sorella Delia, con rametti di betulla spontaneamente caduti a terra.  Il terreno su cui poggia è stato realizzato con del cartongesso seguendo il prezioso insegnamento di Oretta C. che con questa tecnica ha salvato me e molti altri miniaturisti dalla perenne difficoltà di rendere realistici i pavimenti in pietra o piastrelle.

Qui si inizia a vedere, in tutto il suo splendore, la coppia di errori macroscopici che mi sono scappati per una distrazione: le due zuccone arancioni e le zucchine, tremendamente americane, e per questo pochissimo medievali!!!

Spero, prima della chiusura della  mostra, di rimediare a questa maxi-svista!

Sempre dallo stesso libro ho imparato a realizzare la lattuga.  Per l'anguria ho adattato la tecnica che la Scarr suggerisce per l'uva spina. Le pesche sono state realizzate con una canna ottenuta arrotolando una sfoglia sfumata con la tecnica dello skinner blend dal giallo all'arancio. La superficie scabra del melone l'ho ottenuta passando la pallina di pasta sintetica su di una paglietta per le pentole in fibra   metallica

Pere e mele realizzate in Fimo seguendo la tecnica descritta da Angie Scarr nel suo fondamentale libro:"Making Miniature Food and Market Stalls"

Stendo un velo pietoso sulle anacronistiche zucche di Halloween.. Quella che purtroppo in foto si vede meno, è la mia preferita. L'ho ottenuta mischiando del Cernit verde scuro (morbido) a del Fimo Classic ocra (più duretto). La differenza di durezza tra le due paste ha prodotto delle macchie molto realistiche sulla buccia della zucca.

L'uva è realizzata seguendo la tecnica proposta da Angie Scarr con leggere varianti (ad es. i pallini li ho fatti ad uno ad uno senza usare la Clay Gun che ho comprato...e non trovo più!), qui ho sperimentato il Premo color perla anzichè il solito translucente..tanto per provare.

I porri sono stati realizzati con una sfoglia skinner blend dal panna al verde scuro e poi leggermente sporcati con del colore acrilico marrone. La buccia delle arance e dei limoni è stata ottenuta arrotondando le palline di pasta sintetica su di una grattugia per noce moscata. Prima di metterle in forno le ho spolverate con polvere di gessetto rosso per le arance e verde chiarissimo per il limoni.  Le castagne derivano dalla applicazione della tecnica delle murrine (la stessa usata per le mele e le pere). I cavolfiori derivano anche loro dalla lettura del libro di Angie Scarr (nella teoria) e da un workshop ADMI  (nella pratica)

 I fichi sono il frutto, è il caso di dirlo, di una bella collaborazione e amicizia.

 Cristina R. mi ha spedito i pallini microscopici che aveva scovato per simulare l'interno e addirittura dei fichi, fatti da lei,  per farmi capire bene come i pallini dovessero essere utilizzati. Di mio ci ho messo una variante perchè anzichè farli ad uno ad uno ho creato una murrina con ripieno "speciale" e il risultato sono questi fichi che,  senza il magico spirito di condivisione che anima i miniaturisti di ADMI, non ci sarebbero mai stati su questa bancarella

Dopo le arancionissime zuccone altro velo pietoso da stendere sulle zucchine (ma voi lo sapevate che anche loro arrivano dall'America come le patate e i pomodori?? io no!), per fortuna si vedono poco... Il radicchio è stato realizzato sempre con la tecnica delle murrine seguendo il metodo che Sabrina R. ha illustrato per la rubrica "Laboratorio" nell'enciclopedia Negozi in Miniatura della DeAgostini a cui ADMI collabora con diversi miniaturisti.  Le foglie dei rapanelli sono state reallizzate con carta per pirrka srotolata e sagomata. Le carote ...indovinate? Angie Scarr! con variante lichene per i ciuffi.

Dalla tecnica per realizzare il marmo con le paste sintetiche ho ricavato una variante per ottenere dei borlotti.

I carciofi sono un esperimento. Non ho potuto partecipare al workshop romano di ADMI in cui, tra le altre cose, si insegnava proprio la realizzazione di questa verdura e così ho cercato di intuire  come si facessero con risultato un po' incerto..chiederò sicuramente ripetizioni a Sonia!

Le cipolle non sono venute come speravo, in questo caso la fretta mi ha suggerito di non usare i colori utilizzati dalla Scarr nel suo libro..e sono stata punita con delle cipolle senza quelle belle righine che fanno tanto cipolla!...morale mai avere fretta in queste cose :o)

L'aglio è invece volutamente rosato per riprodurre una varietà tipicamente italiana..questo almeno dice il libro che ho consultato..ma visto che non mi ha avvertito sulle zucchine..

In una bacarella  che si rispetti non può mancare il cesto dei rifiuti dove buttare verdura e frutta deteriorate che farebbero sfigurare quelle fresche

Eccolo qui, dietro alla bancarella, lo sgabello e i rotoli di stoffa che mancano all'appello nella copertura..ma l'ortolano quando arriva? Ancora non si vede!